Caritun
CARITUN
Origini storico-culturali
Questo dolce tipico della città di Carignano viene attualmente prodotto artigianalmente.
La parola “caritun” deriva dall’espressione carità, poiché questo dolce nasce da un pane molto semplice che si dava ai poveri. In origine veniva preparato con maggior semplicità, senza il burro, utilizzando la frutta a disposizione.
L’aroma dell’uva fragola e la presenza cospicua dei vinaccioli caratterizzano il risultato finale.
Notizie utili
Tipologia del piatto: dolce
Tempo richiesto: 1 ora e trenta ca.
Grado di difficoltà: medio
Livello calorico per porzione
Proteine gr. 28
Lipidi gr. 90
Glucidi gr. 195
Energia in Kcal 313
Colesterolo mg. 45
Ingredienti per 10 persone
Farina debole g. 500
Zucchero g. 100
Burro g. 100
Lievito di birra g. 100
Chicchi di uva fragola o americana appassiti (oppure mele tagliate a cubetti) g. 200
1 uovo
latte q.b.
Preparazione
Stemperare il lievito in poco latte, aggiungere la farina, lo zucchero, l’uovo ed in ultimo il burro ammorbidito. Ottenere un impasto morbido e serico e lasciarlo lievitare. Stendere la pasta con il matterello, foderare una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata, disporre la frutta, quindi chiudere con un ulteriore strato di pasta.
Spolverare con zucchero semolato e cuocere a 170°/180° per 30 minuti circa.
Abbinamento vino
In questo piatto risaltano i ricordi di impasti semplici di burro, farina e lievito, nonché la “freschezza” della farcia sia essa di uva fragola o mele.
L’abbinamento cibo-vino deve prevedere un vino rosso, giovane, amabile tendente al dolce, con piacevole vena acidula ma su tutto un grande impatto olfattivo tipici di rosa e fragola: caratteristiche queste del Brachetto d’Acqui naturale non spumantizzato, servito fresco e non freddo intorno ai 16°.